Azioni di sostegno

Marcia per la Pace

Da questo giovedì 25 luglio 2019, Anselmo Malvetti, membro della nostra associazione, ha iniziato la sua marcia per la pace nell’Ucraina orientale. Dal 2014, in questa parte d’Europa è in corso una guerra contro l’aggressore russo. Questa guerra è oggi ampiamente ignorata dai media europei.

Anselmo conosce l’Ucraina perché è stato lì nel 2013, un anno prima dello scoppio di questa guerra, per portare aiuti umanitari a un orfanotrofio a Cherkassy, una città dell’Ucraina centrale.

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Durante questo viaggio ha anche visitato con i suoi amici la Crimea, allora ucraina, che è stata annessa dalla Russia nel 2014 quando il popolo ucraino stava manifestando nella capitale, sul Maidan, il suo desiderio di volgersi verso l’Europa e non verso l’Asia.

Come studente e cittadino europeo, Anselmo capì che il popolo ucraino aveva bisogno del sostegno dell’Europa nel suo cammino verso uno Stato indipendente non soggetto alla Russia. Come pacifista, si mostra solidale con le vittime innocenti di questa guerra.

Ha invitato chiunque fosse interessato ad unirsi a lui per qualche giorno di marcia per la pace in un bellissimo paesaggio. Chiunque voglia sostenerlo nei suoi sforzi può fare una donazione alle vittime di questa guerra in Ucraina, che noi sosteniamo nella ricostruzione della loro vita.

La donazione può essere effettuata tramite bonifico bancario sul conto corrente IBAN LU28 0099 7800 0064 0276 (CCRALULL) con la menzione: Anselmo Malvetti Peace March.

Potete seguire i progressi di Anselmo collegandovi a Instagram @eefalt.photography o su Facebook @eefaltontour

Per saperne di più sulla motivazione di Anselmo a intraprendere questa azione di solidarietà, potete leggere qui sopra in formato PDF la sua intervista pubblicata sul quotidiano lussemburghese “Tageblatt” il 19 luglio 2019.

Tageblatt 19_07_2019

Media / Interviste

Graffiti – trasmissione per giovani su Radio ARA: Il museo “Guerre et Paix” (Novion-Porcien, Francia); Marcia per la pace di Anselmo Malvetti

Il 17 luglio 2019, durante la trasmissione “Graffiti” sulle onde di Radio ARA, Max Bartholmé e Anselmo Malvetti, attuale studente e ex-studente del Lycée de Garçons d’Esch-sur-Alzette (Lussemburgo) e entrambi membri della nostra associazione, hanno raccontato le loro impressioni della visita del 6 luglio al museo “Guerre et Paix” a Novion-Porcien, nei pressi di Sedan nelle Ardenne francesi. Nella seconda parte della trasmissione, Anselmo ha spiegato l’itinerario e le motivazioni del cammino che farà quest’estate, dal lago di Ginevra fino al Mediterraneo, a favore delle vittime della guerra nell’est dell’Ucraina. La regia della trasmissione è stata affidata a Adrien Ries, la conduzione a Claude Pantaleoni.

Cliccate qui per leggere il contenuto della trasmissione.
 

Ciò che ha colpito di più Max e Anselmo è l’aspetto didattico chiaro e facilmente comprensibile della visita guidata. Viene spiegato bene perché e come sono legate tra loro le tre grandi guerre del 1870, del 1914-18 e del 1939-45. Le varie tappe del percorso all’interno del museo illustrano gli attori principali che portarono alle guerre e, soprattutto, come i soldati muoiono per delle cause nazionali e nazionalistiche che vengono dettate loro o che sono costretti a difendere fino alla morte. Per le tre guerre, il museo si focalizza innanzitutto sulle principali nazioni nemiche, francese e tedesca. Ma soprattutto, a loro è piaciuto il museo perché vuole mostrare quanto le popolazioni delle Ardenne francesi hanno sofferto durante quelle tre guerre.

I giovani insistono sul fatto che il museo mostra bene i cambiamenti nell’arte di fare la guerra, come nel caso delle suddette guerre, che si svilupparono in Europa nell’arco di settant’anni (tra il 1870 e il 1945): ad esempio, si notano i cambiamenti delle uniformi, le innovazioni delle armi, l’importanza degli spostamenti motorizzati, la propaganda e la fabbricazione industriale delle armi.

Ogni volta, le frustrazioni dei vinti spingeranno questi ultimi a cercare vendetta e a recuperare territori persi nella guerra precedente. La visita del museo aiuta a capire il legame tra quei tre conflitti maggiori nella cosiddetta Grande Regione (un’area geografica che include il Saarland, la Renania-Palatinato, la Lorena, il Lussemburgo, la Vallonia).

Nell’ultima parte della trasmissione, Anselmo Malvetti spiega il suo progetto di compiere un cammino per la pace da fine luglio a fine agosto 2019. Avendo scoperto recentemente il piacere di fotografare bei paesaggi e di sentirsi libero camminando sulle montagne, Anselmo ha deciso di unire l’utile al dilettevole. Ecco perché vuole camminare dal lago di Ginevra fino alle sponde del Mediterraneo. Vuole dimostrare anche che ci sono giovani che non possono farlo, perché il loro paese è in guerra oppure occupato militarmente, come è il caso nell’Ucraina dell’est. Le migliori foto che scatterà durante il cammino per la pace serviranno per fare un calendario che sarà venduto a fine anno a favore delle vittime della guerra nell’Ucraina dell’est. Ognuno può seguire Anselmo nel suo percorso connettendosi su Instagram (eefalt@photography) o su Facebook (@eefaltontour).