La località di Bucha è stata gravemente distrutta durante l’invasione russa del 2022. I locali del centro sono stati utilizzati dalle truppe di occupazione come quartier generale. Apparecchiature mediche, strumenti diagnostici, mobili e l’intera infrastruttura sono stati distrutti e gravemente danneggiati.
Grazie al sostegno di persone impegnate, l’équipe medica ha potuto riprendere gradualmente il proprio lavoro. I medici hanno ripreso gradualmente la loro attività e i pazienti hanno nuovamente accesso alle cure mediche.
Tuttavia, al centro rimangono irrisolti problemi importanti.
In condizioni di guerra protratta, nella comunità di Bucha cresce il numero di veterani e di persone le cui lesioni richiedono una riabilitazione. Per questo motivo, nel centro è stato aperto un reparto di riabilitazione completa, strettamente collegato all’area fisioterapica. Anche questo reparto ha subito danni e ha perso parte delle sue attrezzature tecniche.
La fisioterapia svolge un ruolo centrale nel recupero della salute. Aiuta le persone con patologie dell’apparato locomotore – come lesioni, artrosi, osteocondrosi o scoliosi – a tornare a una vita normale. È particolarmente importante per i veterani di guerra, che necessitano di una riabilitazione completa e personalizzata. Inoltre, le misure fisioterapiche contribuiscono ad alleviare il dolore, ad accelerare la guarigione e al recupero post-operatorio. In questo centro vengono assistiti anche pazienti con malattie infiammatorie e neurologiche croniche.
Per un’assistenza di alta qualità sono necessarie attrezzature moderne e condizioni di trattamento adeguate. In questo senso, la nostra associazione “Ad Pacem” contribuisce all’acquisto di importanti apparecchiature mediche. All’inizio del 2026 sono stati acquistati i seguenti dispositivi:
- un apparecchio per magnetoterapia a bassa frequenza “Magniter AMT-02”;
- un apparecchio a 8 canali per la stimolazione muscolare (AEST-01) per il ripristino del tono muscolare;
- un apparecchio per pressoterapia e linfodrenaggio (sistema a 8 camere).
La dotazione di queste apparecchiature migliorerà notevolmente i servizi di riabilitazione offerti dal centro. La direzione, i medici e i pazienti del centro diagnostico di Bucha ringraziano di cuore l’associazione “Ad Pacem” per il prezioso aiuto.



